ISTITUTO COMPRENSIVO DI COPPARO

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Prove di evacuazione

 

L'Istituto Comprensivo di Copparo programma, ai sensi del D.L. 81/2008, due esercitazioni con relativa prova di evacuazione nel mese di ottobre: l’una antisismica e l’altra antincendio,  da  effettuarsi in giornate  diverse. Le prove vengono ripetute in giornate successive se i verbali redatti dai responsabili di plesso rilevano criticità. Viene inoltre programmata una esercitazione a sorpresa, con relativa prova di evacuazione, nei mesi di aprile/maggio. Anche questa viene ripetuta se vengono rilevate criticità.

Vengono precisate di seguito le modalità di svolgimento delle  stesse:

  • Prova antisismica: viene emesso un primo segnale di allarme, costituito da tre suoni intermittenti con una pausa di due secondi l’uno dall’altro, per segnalare l’inizio dell’ipotetico evento sismico. Tutti gli alunni dovranno cercare immediatamente riparo sotto ai banchi e i docenti sotto alla cattedra, in questo caso, la posizione più corretta da tenere è quella raggruppata con le ginocchia rannicchiate al petto e le mani portate sopra il capo. In casi particolari ci si può posizionare o sotto all’architrave della porta o in corrispondenza degli angoli o dove sono presenti muri portanti (purché lontani da vetri o da oggetti  che potrebbero cadere).                                                            
  • Un secondo segnale di allarme, che questa volta sarà invece il suono continuo della campana, decreterà la fine dell’ipotetica scossa sismica e darà il via all’evacuazione dell’edificio
  • Prova antincendio: viene emesso un segnale di allarme costituito dal suono continuo e prolungato della campana che dà il via all’evacuazione dell’edificio.

 

Sia per l’una che per l’altra prova, l’evacuazione dell’edificio e il successivo rientro nelle classi avverranno con le  solite modalità qui riportate:

      Il docente:

      - invita gli alunni alla calma;

      - li sollecita a predisporsi in fila indiana e a mantenere la continuità   

        mettendo una mano sulla spalla del compagno che precede;

      - si assicura che eventuali alunni disabili vengano aiutati dal docente di    

        sostegno, dall’operatore comunale o da personale ATA; (è infatti vivamente sconsigliato

        nominare ufficialmente alunni aiuto-disabili per non  gravare con  un’eccessiva responsabilità ragazzi 

        ancora troppo giovani).

  • prende registro di classe e penna, ricorda all’ultimo alunno chiudi-fila di chiudere dietro di sé la porta e si mette davanti alla fila per guidare i ragazzi lungo il percorso d’esodo fino al punto di raccolta.

Solo per la sede di Copparo, da quest’anno si è convenuto che sarà il primo docente che raggiungerà l’uscita che dà sulla scalinata d’ingresso della scuola a dover spalancare completamente la doppia porta, così da facilitare il deflusso contemporaneo delle altre classi che devono utilizzare la medesima uscita.

L’uscita deve essere ordinata, composta e silenziosa e deve   rispettare l’ordine previsto nel piano di evacuazione della classe.

Si ricorda che: dove ci sono  più classi che si incrociano  lungo le scale di emergenza, queste devono defluire contemporaneamente e in ordine, lungo le scale di sicurezza secondo questo criterio: (quelle provenienti dal primo piano si manterranno rigorosamente alla propria destraquelle provenienti dal piano rialzato si manterranno alla propria sinistra). Ciò consentirà di velocizzare i tempi migliorando così la sicurezza.

Al punto di raccolta il docente raduna attorno a sé la classe,  fa l’appello e compila subito l’apposito modulo di evacuazione (tale modulo verrà preparato e messo nella prima pagina del registro di classe dentro ad una busta trasparente).

  • Il Docente consegna il modulo compilato alla persona incaricata che passerà presso ciascun punto di raccolta,  dopo di che si avvia con la sua classe verso la porta centrale.
  • Il Docente attende il segnale sonoro di fine emergenza per rientrare con la classe. Tutte le classi, comprese quelle della scuola primaria, rientreranno dalla porta centrale. Per il rientro è infatti vietato utilizzare le scale di sicurezza.

Si sottolinea che, in caso di evento sismico reale, appena usciti all’aperto,  tutti i docenti e gli alunni dovranno portarsi immediatamente lontano sia dall’edificio che dagli alberi.

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